Un panel internazionale composto da 35 esperti provenienti da 13 Paesi ha pubblicato le prime raccomandazioni internazionali al mondo specificamente dedicate alla cessazione del fumo nelle persone con diabete di tipo 2.
Pubblicate sulla rivista scientifica Diabetes Research and Clinical Practice, le raccomandazioni sono state sviluppate attraverso il DiaSmokeFree Working Group, iniziativa internazionale ideata e coordinata dal Center of Excellence for the Acceleration of Harm Reduction (CoEHAR) dell’Università degli Studi di Catania.
Il nuovo consenso colma una lacuna presente da tempo nella gestione del diabete. Sebbene smettere di fumare riduca significativamente i rischi per la salute, nelle persone con diabete di tipo 2 la cessazione può richiedere una particolare attenzione clinica, anche per i possibili cambiamenti nel controllo glicemico, nel peso corporeo, nella pressione arteriosa e nel metabolismo di alcuni farmaci.
Le nuove raccomandazioni considerano quindi la cessazione del fumo come un percorso clinico strutturato e personalizzato, e non semplicemente come un consiglio sullo stile di vita.
34 raccomandazioni per la pratica clinica
L’iniziativa ha preso avvio nel 2022, quando i ricercatori del CoEHAR hanno identificato l’assenza di linee di indirizzo internazionali specificamente dedicate a questo tema.
È nato così il DiaSmokeFree Working Group, che ha riunito competenze internazionali in diabetologia, medicina cardiometabolica, medicina interna, cessazione del tabagismo, scienze comportamentali e metodologia per lo sviluppo di linee guida.
Attraverso un processo strutturato di consenso internazionale, il panel ha elaborato 34 raccomandazioni basate sulle evidenze disponibili, applicando i principi GRADE ove possibile e seguendo il framework AGREE. Sei raccomandazioni generali traducono le evidenze raccolte in altrettante azioni chiave per la pratica clinica.
Tra le indicazioni principali:
- rendere la cessazione del fumo una componente routinaria della gestione del diabete di tipo 2;
- offrire la vareniclina come trattamento farmacologico di prima linea, ove disponibile, considerando terapia sostitutiva con nicotina o bupropione come alternative appropriate;
- associare il trattamento farmacologico a un supporto comportamentale strutturato e intensivo;
- rivalutare i pazienti entro due settimane e nuovamente a quattro settimane dalla cessazione, monitorando controllo glicemico, peso, pressione arteriosa e possibili interazioni tra fumo e farmaci;
- integrare percorsi di cessazione all’interno dei servizi diabetologici attraverso referral, promemoria elettronici e coordinamento multidisciplinare;
- ampliare la ricerca sulle strategie specifiche per le persone con diabete, comprese nuove terapie farmacologiche, sigarette elettroniche e strumenti digitali.
Dal “dovresti smettere” a un vero percorso clinico
«Siamo immensamente orgogliosi di questo risultato pionieristico. Per la prima volta, i clinici dispongono di indicazioni complete e concretamente applicabili, pensate specificamente per una popolazione ad alto rischio che è stata trascurata per troppo tempo», ha dichiarato il Prof. Riccardo Polosa, ideatore e coordinatore dell’iniziativa. «Trasformiamo così una raccomandazione ormai familiare – “dovresti smettere di fumare” – in un vero percorso clinico per aiutare le persone con diabete a smettere in modo sicuro ed efficace».
La Prof.ssa Magdalena Walicka, prima autrice delle raccomandazioni, sottolinea come le persone con diabete di tipo 2 che fumano presentino un carico particolarmente elevato di complicanze prevenibili, mentre il supporto alla cessazione è stato finora raramente adattato alle loro specifiche esigenze cliniche. Le nuove raccomandazioni integrano trattamento, monitoraggio metabolico e prevenzione delle ricadute in un unico approccio coordinato.
Dalla pubblicazione all’implementazione
La pubblicazione rappresenta il primo importante traguardo scientifico del più ampio programma DiaSmokeFree.
Il CoEHAR è ora al lavoro per tradurre il consenso internazionale in strumenti pratici e percorsi di implementazione destinati ai professionisti sanitari, ai centri diabetologici e ai sistemi sanitari.
Tra le risorse in fase di sviluppo sono previsti algoritmi clinici, indicazioni sulla farmacoterapia, strumenti per la gestione delle interazioni tra fumo e farmaci, schede per il follow-up e materiali educativi.
«Il CoEHAR ha riconosciuto questa esigenza clinica trascurata e ha riunito un eccezionale gruppo internazionale di esperti per affrontarla», ha dichiarato il Prof. Giovanni Li Volti, Direttore del CoEHAR. «Il risultato va oltre un semplice documento di consenso: è una roadmap per rendere la cessazione del fumo parte integrante della gestione ordinaria del diabete in tutto il mondo. Il nostro prossimo obiettivo sarà tradurre queste raccomandazioni in strumenti pratici e percorsi assistenziali che i clinici possano utilizzare, trasformandole in miglioramenti concreti e misurabili per i pazienti».
Il DiaSmokeFree Working Group riunisce 35 esperti provenienti da 13 Paesi e cinque continenti, con competenze multidisciplinari che spaziano dalla diabetologia alla medicina cardiometabolica, dalla cessazione del fumo alle scienze comportamentali.
Leggi la pubblicazione
Walicka M, Russo C, Ceriello A, George J, Campagna D, Misra A, La Rosa GRM, Sammut R, Polosa R, DiaSmokeFree Working Group.
International consensus recommendations for smoking cessation in type 2 diabetes from the DiaSmokeFree Working Group.
Diabetes Research and Clinical Practice, 2026
DOI: 10.1016/j.diabres.2026.113528
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168822726004481
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