CoEHAR e ANPVU alla Commissaria Kyriakides: ecig utili per la lotta al tabagismo

Il fondatore del CoEHAR, prof. Riccardo Polosa ed il presidente di ANPVU, Carmine Canino, hanno inviato una lettera indirizzata alla Commissaria europea per la salute, Stella Kyriakides, per rispondere alle assurde dichiarazioni in merito all'efficacia delle sigarette elettroniche nei percorsi per smettere di fumare.

Il fondatore del CoEHAR, prof. Riccardo Polosa ed il presidente di ANPVU, Carmine Canino, hanno inviato una lettera indirizzata alla Commissaria europea per la salute, Stella Kyriakides, per rispondere alle assurde dichiarazioni in merito all’efficacia delle sigarette elettroniche nei percorsi per smettere di fumare.

Ha suscitato scalpore, infatti, la risposta che la stessa Commissaria europea per la salute Stella Kyriakides ha dato in seguito all’interrogazione parlamentare dell’on. Sara Skyttedal del Partito Popolare Europeo, in cui si chiedeva se le posizioni espresse dalla Commissione speciale dell’Europarlamento sulla lotta contro il cancro, in merito al ruolo positivo delle sigarette elettroniche, trovassero il riscontro positivo della Commissione europea per la salute.

La Commissaria Kyriakides ha dichiarato che non ci sono prove a sufficienza a sostegno della tesi sull’efficacia delle sigarette elettroniche nell’aiutare i fumatori a smettere, rimarcando che si riscontrano prove a sostegno delle conseguenze dannose del consumo di elettroniche. 

Una risposta che ha suscitato una replica immediata da parte del prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR, e di Carmine Canino, Presidente Associazione ANPVU, Associazione Nazionale Consumatori e-cig. 

Entrambi hanno espresso stupore per la risposta che “ribadendo l’oramai consumato approccio del principio di precauzione nei confronti dei prodotti da svapo, non tiene in considerazione che persino le autorità sanitarie statunitensi (i.e. Food & Drug Administration – FDA) hanno cominciato a certificarli quali utili strumenti per la lotta contro il tabagismo” – si legge nella lettera. 

In merito al parere dello Scheer, i firmatari sottolineano che: “gli scienziati del Centro di Ricerca internazionale per la Riduzione del Danno da Fumo (CoEHAR), il parere dello SCHEER è palesemente fuorviante, come comprovato in un documento recentemente pubblicato sulla rivista scientifica di settore, Harm Reduction Journal, che sottolinea come le conclusioni avanzate dallo SCHEER siano condizionate dalla omissione relativa ai benefici per la salute individuale e a livello di popolazione derivanti dalla sostituzione del fumo con le sigarette elettroniche”.

A chiusura della lettera, Polosa esprime fiducia per “una sua più aperta e serena valutazione delle opportunità offerte dalla riduzione del danno per una salute migliore di tutti i cittadini europei”.

Qui il testo integrale della lettera

Articolo disponibile anche in lingua inglese