Una nuova revisione sistematica con meta-analisi, pubblicata sull’American Journal of Preventive Cardiology, fornisce nuove evidenze su uno dei temi più dibattuti della prevenzione cardiovascolare: esiste un’associazione tra uso della sigaretta elettronica e ipertensione arteriosa?

Analizzando i dati di 10 studi osservazionali condotti su oltre 700.000 partecipanti, gli autori non hanno riscontrato alcuna associazione statisticamente significativa tra l’uso esclusivo della sigaretta elettronica e la presenza o l’insorgenza di ipertensione arteriosa.

Al contrario, i risultati mostrano un quadro differente per i dual users, ovvero le persone che continuano a fumare sigarette tradizionali utilizzando contemporaneamente anche la sigaretta elettronica. In questo gruppo è stata osservata una maggiore prevalenza di ipertensione e un rischio più elevato di svilupparla nel tempo.

Distinguere lo switching dal dual use

Uno degli aspetti più rilevanti dello studio è la distinzione tra uso esclusivo della sigaretta elettronica, dual use e fumo esclusivo di sigarette combustibili. I risultati rafforzano un messaggio importante per la salute pubblica: passare completamente dalle sigarette tradizionali ai prodotti senza combustione non equivale a continuare a fumare utilizzando contemporaneamente anche la sigaretta elettronica.

Per i fumatori che scelgono di utilizzare la sigaretta elettronica, l’obiettivo dovrebbe essere il passaggio completo, evitando il mantenimento del consumo combinato di sigarette e prodotti da vaping.

Evidenze ancora in evoluzione

Gli stessi autori sottolineano tuttavia che le evidenze disponibili presentano alcuni limiti importanti. La maggior parte degli studi inclusi è di natura osservazionale e non consente quindi di stabilire un rapporto di causa-effetto. Inoltre, molti utilizzatori esclusivi di sigarette elettroniche sono ex fumatori, rendendo difficile distinguere gli eventuali effetti del vaping dalle conseguenze cardiovascolari dell’esposizione pregressa al fumo di sigaretta. Anche le differenti definizioni di esposizione e le diverse modalità di misurazione della pressione arteriosa contribuiscono all’eterogeneità dei risultati.

Per questo motivo, gli autori raccomandano la realizzazione di studi prospettici di lunga durata che includano una dettagliata storia tabagica, definizioni standardizzate dell’esposizione, misurazioni ripetute della pressione arteriosa e criteri diagnostici uniformi.

“Questa meta-analisi evidenzia quanto sia fondamentale distinguere l’uso esclusivo della sigaretta elettronica dal dual use quando si valutano gli effetti cardiovascolari,” commenta il Prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR e autore dello studio. “Le evidenze attualmente disponibili non supportano un’associazione statisticamente significativa tra l’uso esclusivo della sigaretta elettronica e l’ipertensione arteriosa, mentre il mantenimento del fumo di sigaretta continua a rappresentare il principale fattore di rischio. Sono comunque necessari studi prospettici di elevata qualità per chiarire ulteriormente questi aspetti.”

La revisione contribuisce ad ampliare il quadro delle conoscenze sugli effetti cardiovascolari dei prodotti contenenti nicotina e conferma l’importanza di distinguere le diverse modalità di consumo, evitando di considerare tutti gli utilizzatori come un unico gruppo omogeneo.

Riferimento bibliografico

Yusuff Adebayo Adebisi, Massimo Volpe, Jacob George, Ahmed K. Shukri, Najim Z. Alshahrani, Davide Capodanno, Bader Ali Almustafa, Anas Ali Alhur, Henry Eziefule Nwankwo, Deborah Temitope Adeyemo, Eseosa Iyagbaye, Duaa Abdullah Bafail, Riccardo Polosa.
Associations of exclusive e-cigarette use and dual use of e-cigarettes and combustible cigarettes with prevalent and incident hypertension: A systematic review and meta-analysis.
American Journal of Preventive Cardiology, 2026, 101767, ISSN 2666-6677,
https://doi.org/10.1016/j.ajpc.2026.101767

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