Una nuova scoping review pubblicata su Frontiers in Psychiatry suggerisce che le sigarette elettroniche potrebbero rappresentare un’opzione possibile e accettabile per aiutare le persone con disturbi dello spettro schizofrenico che fumano a ridurre il consumo di sigarette o a smettere di fumare.

La revisione, realizzata da un gruppo internazionale di ricercatori che comprende anche scienziati del CoEHAR, affronta un problema di salute pubblica particolarmente rilevante. Il fumo continua infatti a essere molto diffuso tra le persone con disturbi dello spettro della schizofrenia e contribuisce in maniera sostanziale alla mortalità prematura per patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche.

In questa popolazione, inoltre, gli approcci tradizionali alla cessazione del fumo spesso ottengono risultati inferiori rispetto a quelli osservati nella popolazione generale. Un dato che evidenzia la necessità di sviluppare interventi più personalizzati, pragmatici e capaci di rispondere alle esigenze di persone particolarmente vulnerabili.

Risultati preliminari incoraggianti

La revisione ha identificato tre studi, descritti in quattro pubblicazioni, per un totale di 323 partecipanti. Sebbene le evidenze disponibili siano ancora limitate, i risultati emersi sono incoraggianti: gli interventi basati sull’utilizzo della sigaretta elettronica sono risultati generalmente fattibili, accettabili e ben tollerati, con indicazioni preliminari di una riduzione del consumo di sigarette, periodi di astinenza dal fumo e una minore esposizione ad alcuni composti cancerogeni correlati al tabacco.

In uno studio condotto specificamente su persone con disturbi dello spettro schizofrenico, l’87,5% dei partecipanti ha ridotto il consumo di sigarette di almeno il 50%, mentre il 40% ha raggiunto un’astinenza dal fumo confermata biochimicamente a 12 settimane.

Altri studi condotti più in generale su persone con gravi disturbi mentali hanno inoltre rilevato una riduzione del consumo di sigarette e diminuzioni a breve termine dei livelli di NNAL, un biomarcatore dell’esposizione a sostanze cancerogene specifiche del tabacco.

Un approccio integrato

La revisione mette in evidenza anche un aspetto fondamentale: la semplice disponibilità di una sigaretta elettronica potrebbe non essere sufficiente per ottenere una riduzione del danno stabile nel tempo.

I risultati suggeriscono che lo switching possa essere maggiormente sostenibile quando accompagnato da supporto comportamentale, follow-up e monitoraggio.

Un’assistenza adeguata può inoltre favorire il passaggio completo dalle sigarette combustibili e limitare il mantenimento del dual use, cioè l’utilizzo contemporaneo di sigarette tradizionali e sigarette elettroniche, che potrebbe ridurre i potenziali benefici per la salute derivanti dall’eliminazione della combustione.

Una possibile strategia per una popolazione ad alto rischio

Le persone con disturbi dello spettro schizofrenico rappresentano una popolazione sulla quale il peso delle patologie correlate al fumo rimane particolarmente elevato.

Per i fumatori che non riescono a smettere attraverso gli approcci convenzionali, secondo gli autori le strategie di riduzione del danno potrebbero offrire un’ulteriore possibilità per diminuire l’esposizione alle sostanze tossiche prodotte dalla combustione del tabacco.

Le evidenze disponibili, tuttavia, sono ancora preliminari. Saranno necessari studi clinici più ampi, di maggiore durata e specificamente rivolti alle persone con disturbi dello spettro schizofrenico per confermare efficacia, sicurezza e generalizzabilità dei risultati nel lungo periodo.

La revisione apre quindi una prospettiva promettente, senza trasformarla in una raccomandazione clinica definitiva: smettere completamente di fumare rimane l’obiettivo prioritario, ma per chi non riesce a farlo con gli strumenti disponibili, la riduzione del danno potrebbe rappresentare un’opzione da approfondire scientificamente.

Riferimento bibliografico

Caponnetto P, Pratt S, Bellanca CM, et al. Latest developments in the use of e-cigarettes by people with schizophrenia spectrum disorders who smoke: a scoping review. Frontiers in Psychiatry. 2026;17:1811946. doi: 10.3389/fpsyt.2026.1811946.

https://www.frontiersin.org/journals/psychiatry/articles/10.3389/fpsyt.2026.1811946/full