Un nuovo studio clinico randomizzato dimostra che la tecnologia QLF consente di misurare oggettivamente la placca dentale. Sebbene lo spazzolino elettrico migliori il controllo della placca, nei fumatori è necessario un approccio preventivo più completo per proteggere la salute orale.
Una nuova ricerca del CoEHAR, pubblicata sull’International Dental Journal, dimostra come la Quantitative Light-Induced Fluorescence (QLF) rappresenti uno strumento innovativo per valutare in modo oggettivo l’accumulo di placca dentale, offrendo nuove prospettive nella prevenzione delle malattie del cavo orale, soprattutto nei fumatori.
Lo studio ha evidenziato che l’utilizzo di uno spazzolino elettrico oscillante-rotante riduce significativamente l’accumulo di placca rispetto allo spazzolino manuale nell’arco di 24 settimane. Tuttavia, il beneficio osservato nei fumatori è risultato più contenuto rispetto ai non fumatori, suggerendo che, per questa popolazione, migliorare la tecnica di spazzolamento da sola potrebbe non essere sufficiente.
La fluorescenza rende visibile ciò che l’occhio non vede
Lo studio ha coinvolto 126 adulti, fumatori e non fumatori, assegnati in modo casuale all’utilizzo di uno spazzolino elettrico oppure manuale.
A differenza della maggior parte degli studi precedenti, la placca non è stata valutata mediante semplici indici visivi, ma attraverso la Quantitative Light-Induced Fluorescence (QLF), una tecnologia di imaging avanzata capace di identificare la placca batterica matura grazie alla fluorescenza rossa emessa dai biofilm.
Questo approccio permette di quantificare con maggiore precisione l’accumulo di placca e di seguirne l’evoluzione nel tempo, offrendo una valutazione molto più oggettiva rispetto ai metodi tradizionali.
Lo spazzolino elettrico migliora il controllo della placca
Dopo sei mesi di follow-up, i partecipanti che utilizzavano lo spazzolino elettrico presentavano una riduzione significativa della placca dentale rispetto a coloro che utilizzavano uno spazzolino manuale. Nei non fumatori, il miglioramento è risultato evidente e statisticamente significativo. Nei fumatori, invece, la riduzione della placca è stata più modesta e non ha raggiunto la significatività statistica.
Secondo gli autori, questo risultato riflette gli effetti che il fumo di sigaretta esercita sull’ambiente orale, favorendo la formazione del biofilm batterico, modificandone la composizione, alterando le difese locali e aumentando il rischio di infiammazione gengivale e malattia parodontale.
Ai fumatori serve una prevenzione più completa
I risultati suggeriscono che i fumatori abbiano bisogno di una strategia preventiva più ampia rispetto al semplice utilizzo di uno spazzolino più efficace. Secondo i ricercatori, la tutela della salute orale dovrebbe integrare: igiene orale domiciliare efficace; pulizie dentali professionali periodiche; pulizia degli spazi interdentali; educazione personalizzata all’igiene orale; monitoraggio della placca mediante tecnologie oggettive come la QLF; counselling per la cessazione del fumo.
L’integrazione di questi interventi può contribuire a ridurre l’accumulo di placca, migliorare la salute gengivale e aumentare la consapevolezza del paziente sul proprio stato di salute orale.
La tecnologia al servizio della prevenzione personalizzata
Oltre a valutare l’efficacia dello spazzolino elettrico, lo studio mette in evidenza il crescente valore clinico della Quantitative Light-Induced Fluorescence. Rendendo la placca visibile in tempo reale, questa tecnologia permette al dentista di mostrare al paziente aree che normalmente sfuggono all’osservazione diretta, trasformando l’esame clinico in uno strumento di educazione e motivazione al cambiamento.
“Lo spazzolino elettrico rappresenta un valido alleato nel controllo della placca, ma nei fumatori non può essere considerato una soluzione sufficiente,” afferma il Prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR. “L’impiego di tecnologie innovative come la QLF consente di misurare con precisione la placca batterica e di coinvolgere attivamente il paziente nel percorso di prevenzione. Tuttavia, per proteggere davvero la salute orale dei fumatori è necessario un approccio integrato che comprenda cure odontoiatriche professionali, educazione personalizzata e supporto alla cessazione del fumo.”
Lo studio
Di Stefano A, Gangi D, La Rosa GRM, Isola G, Fala V, Amaliya A, Kowalski J, Chapple I, Weglarz J, Del Giovane C, Pellegrino MN, Pacino SA, Polosa R. Electric vs Manual Toothbrushing Effects on QLF-Assessed Plaque in Smokers and Non-Smokers: A 24-Week RCT. International Dental Journal (2026).
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0020653926003096?via%3Dihub



