Una revisione ha analizzato i risultati di 17 studi. Il focus della revisione è stato posto sia sulla qualità degli esperimenti condotti sia sui metodi analitici per rilevare componenti potenzialmente pericolosi, con una particolare attenzione alle aldeidi, composti che giocano un ruolo significativo nella tossicità del fumo di tabacco.
aerosol

Una revisione condotta in collaborazione tra il COEHAR e l’UNAM di Città del Messico ha valutato la qualità degli esperimenti e le metodologie utilizzate per rilevare e valutare i componenti tossici nell’aerosol dei prodotti a tabacco riscaldato. Le conclusioni hanno stabilito che eventuali sostanze nocive sono presenti a concentrazioni sostanzialmente inferiori rispetto al fumo di sigaretta.

LINK: https://www.mdpi.com/2305-6304/11/12/947

Catania, 28 novembre 2023 – In un mondo in cui le sigarette tradizionali contribuiscono a oltre 7 milioni di morti premature ogni anno, la necessità di valutare percorsi diversi per combattere i rischi per la salute legati al fumo è innegabile. Le strategie di riduzione del danno da fumo presentano sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato come alternative promettenti per attenuare l’impatto tossico causato dal fumo di sigaretta convenzionale. Pur non essendo del tutto privi di rischi, questi prodotti espongono gli utenti a livelli significativamente inferiori di sostanze tossiche. 

Una revisione appena pubblicata e condotta dal CoEHAR dell’Università di Catania in collaborazione Universidad Nacional Autónoma de México UNAM (e intitolata Aerosol Emissions from Heated Tobacco Products: A Review Focusing on Carbonyls, Analytical Methods, and Experimental Quality), ha analizzato i risultati di 17 studi sulle emissioni di aerosol dei prodotti a tabacco riscaldato, includendo sia le ricerche finanziate dall’industria di settore, sia quelle indipendenti per fornire una panoramica più completa possibile. 

Il focus della revisione è stato posto sulla qualità degli esperimenti e sui metodi analitici per rilevare componenti potenzialmente tossici. “La nostra analisi sottolinea che l’aerosol dei prodotti a tabacco riscaldato contiene quantità notevolmente inferiori e concentrazioni sostanzialmente più basse dei composti tossici considerati rispetto al fumo delle sigarette tradizionali”, ha dichiarato il prof. Roberto Sussman, primo autore dello studio. 

La revisione ha incluso 17 studi, sia indipendenti che finanziati dalle aziende del tabacco, per evidenziare eventuali limitazioni dei metodi utilizzati e studiare i protocolli scelti per l’analisi. I dati supportano l’idea che le emissioni dei prodotti a tabacco riscaldato possano contenere concentrazioni sostanzialmente inferiori rispetto al fumo di sigaretta. 

Secondo i ricercatori, gli studi sulle emissioni che mostrano una riduzione dell’esposizione a componenti tossici rispetto alle sigarette convenzionali costituiscono il primo passo nel valutare gli effetti sulla salute, specialmente a lungo termine.

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