I ricercatori del Coehar, per la prima volta, hanno comparato i dati sulla rigenerazione del sistema mucociliare tra fumatori, ex -fumatori e utilizzatori esclusivi di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Utilizzando il test di transito della saccarina, si è rilavato come svapare non comporti effetti dannosi sul sistema mucociliare

I ricercatori del Coehar, per la prima volta, hanno comparato i dati sulla rigenerazione del sistema mucociliare tra fumatori, ex -fumatori e utilizzatori esclusivi di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Utilizzando il test di transito della saccarina, si è rilevato come svapare non comporti effetti dannosi sul sistema mucociliare.

Link allo studio

Catania, 24 agosto 2021– I danni dei componenti tossici contenuti nel fumo di sigaretta sono ben noti: cancro, patologie cardiovascolari e respiratorie, come la BPCO. L’esposizione cronica al fumo è causa anche di un progressivo deterioramento funzionale e strutturale delle ciglia polmonari, uno dei meccanismi di difesa del sistema respiratorio. Il danneggiamento della clearance mucociliare può contribuire a causare stati infiammatori delle piccole via aeree e può incrementare la suscettibilità dei fumatori alle infezioni respiratorie.

Primo nel suo genere, lo studio del Coehar Impact of exclusive e-cigarettes and heated tobacco products use on muco-ciliary clearance, ha comparato i risultati del test sul tempo di transito della saccarina di fumatori esclusivi di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, con quelli di fumatori, ex-fumatori e soggetti che non hanno mai fumato.

Il test ha rivelato che il tempo di transito della saccarina negli svapatori era simile a quello degli ex-fumatori e dei mai-fumatori ( rispettivamente 7 minuti, 7.26 min e 7.24 min), circa la metà rispetto a quello dei fumatori (13.15 min).

Inoltre, svapatori e utilizzatori di prodotti a tabacco riscaldato non evidenziano particolari condizioni patologiche o degenerative del sistema mucociliare.

È dimostrato che già dopo le prime 48 ore di astinenza dal fumo incominci la rigenerazione nervosa e i pazienti iniziano ad odorare e sentire meglio i sapori” ha affermato il prof. Riccardo Polosa, primo autore dello studio e fondatore del CoEHAR, “Il sistema mucociliare è in grado di rigenerarsi in fretta, una volta smesso di fumare. I risultati di questo studio confermano che i dispositivi elettronici a rilascio di nicotina privi di combustione non solo sono un valido alleato nei percorsi di cessazione, ma favoriscono anche il processo dii guarigione che avviene quando si decide di smettere di fumare”.

LO STUDIO

Il sistema mucociliare viene pesantemente danneggiato dal fumo di sigaretta, aumentando le probabilità che i fumatori possano incorrere in infezione respiratorie o in stati infiammatori delle vie aree. È stato dimostrato, però, che smettere di fumare induce una progressiva e abbastanza rapida rigenerazione delle ciglia polmonari, portando in poco tempo gli ex-fumatori ad esibire uno stato simile a quello dei soggetti che non hanno mai fumato.

Lo studio ha valutato dunque l’ipotesi che l’utilizzo di prodotti a rilascio di nicotina privi di combustione possa rappresentare non solo un valido strumento per la cessazione, ma agevoli al contempo la riparazione del sistema mucociliare, la cui riparazione avviene in tempi abbastanza rapidi rispetto alla decisione di smettere di fumare.

La misurazione dei tempi di transito della clearance mucocliare può inoltre aiutare per la valutazione degli effetti a breve e lungo termine dei farmaci per smettere di fumare e dei prodotti sostitutivi alla sigarette nei trial clinici e nella ricerca.

I partecipanti alla ricerca sono stati suddivisi in cinque gruppi: 39 fumatori, ovvero coloro che fumano più di dieci sigarette al giorno, 40 ex-fumatori, con un periodo di astinenza dai tre ai sei mesi precedenti lo studio, 40 persone che non hanno mai fumato, 20 utilizzatori di ecigs e  20 soggetti che utilizzano prodotti a tabacco riscaldato.

Una volta individuati i soggetti, tutti i gruppi di pazienti sono stati sottoposti al test di transito del saccarina, che permette di valutare il tempo entro il quale un paziente percepisce il gusto del dolce. Più lentamente lo stimolo arriva, più danni si rilevano nel sistema mucociliare.

I risultati dimostrano che i fumatori hanno tempi di percezione più lunghi, quasi il doppio se paragonati agli altri gruppi. 

Dati simili tra ex fumatori svapatori suggeriscono dunque che le tecnologie combustion-free a rilascio di nicotina non comportino danni rilevanti al sistema mucociliare, ma, al contrario, rappresentino una via di miglioramento rapida.

Articolo disponibile anche nella versione inglese al seguente link