Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Human Hypertension ha esaminato l’associazione tra fumo di sigaretta, utilizzo di sigarette elettroniche e ipertensione diagnosticata dal medico in un ampio campione rappresentativo della popolazione scozzese.
La ricerca, condotta da diversi ricercatori CoEHAR, ha analizzato i dati combinati dello Scottish Health Survey raccolti tra il 2017 e il 2022, coinvolgendo oltre 22.000 adulti, per esaminare la relazione tra le diverse modalità di consumo di nicotina e la prevalenza dell’ipertensione nella popolazione generale.
I partecipanti sono stati classificati in cinque categorie: persone che non avevano mai utilizzato prodotti contenenti nicotina, ex fumatori, fumatori attuali, utilizzatori esclusivi di sigarette elettroniche e utilizzatori duali, ovvero persone che fumavano e utilizzavano contemporaneamente sigarette elettroniche.
Cosa emerge dallo studio
L’analisi ha rilevato che la prevalenza dell’ipertensione era più bassa tra gli utilizzatori esclusivi di sigarette elettroniche e più elevata tra gli ex fumatori.
Nelle analisi statistiche convenzionali, l’utilizzo esclusivo di e-cigarette risultava associato a minori probabilità di riferire una diagnosi di ipertensione rispetto ai soggetti che non avevano mai utilizzato prodotti contenenti nicotina. Tuttavia, quando i ricercatori hanno applicato metodologie statistiche più rigorose per ridurre l’influenza di fattori confondenti, questa associazione si è attenuata fino a perdere significatività statistica.
Secondo gli autori, il dato non deve essere interpretato come una prova di un effetto protettivo delle sigarette elettroniche nei confronti dell’ipertensione. Piuttosto, potrebbe riflettere differenze tra i gruppi studiati legate all’età, al peso corporeo, agli stili di vita, alla storia tabagica e ad altri fattori difficilmente controllabili negli studi osservazionali.
Il ruolo del “healthy switcher effect”
I ricercatori evidenziano inoltre la possibile presenza del cosiddetto healthy switcher effect: le persone che riescono a sostituire completamente le sigarette tradizionali con prodotti senza combustione tendono spesso ad adottare comportamenti più salutari e ad avere caratteristiche cliniche differenti rispetto a chi continua a fumare.
Un risultato particolarmente rilevante riguarda gli utilizzatori duali. Chi continuava a fumare sigarette convenzionali pur utilizzando anche la sigaretta elettronica non mostrava infatti probabilità inferiori di ipertensione.
Questo dato suggerisce che eventuali benefici cardiovascolari siano verosimilmente associati alla completa eliminazione dell’esposizione al fumo combusto piuttosto che all’uso della sigaretta elettronica in sé.
Implicazioni per la riduzione del danno
Il fumo di sigaretta rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Tuttavia, la relazione tra fumo e ipertensione è complessa e non sempre può essere adeguatamente interpretata attraverso studi trasversali.
Nel complesso, i risultati supportano una lettura prudente in chiave di riduzione del danno. Le sigarette elettroniche non possono essere considerate uno strumento protettivo contro l’ipertensione, ma il passaggio completo dalle sigarette combustibili a prodotti senza combustione potrebbe essere associato a un profilo cardiovascolare più favorevole rispetto alla prosecuzione del fumo.
“Il messaggio principale di questo studio non è che il vaping riduca la pressione arteriosa, ma che gli effetti cardiovascolari del fumo e dell’uso di nicotina sono più complessi di quanto spesso venga rappresentato”, commenta il Prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR e coautore dello studio. “Dal punto di vista della salute pubblica, l’obiettivo prioritario resta quello di allontanare i fumatori dalla combustione. I nostri risultati suggeriscono che eventuali benefici cardiovascolari emergano soprattutto quando il passaggio alle alternative senza combustione è completo e non accompagnato dal consumo continuativo di sigarette tradizionali.”
Gli autori sottolineano infine la necessità di ulteriori studi longitudinali per chiarire meglio l’impatto a lungo termine del passaggio dal fumo ai prodotti senza combustione sulla salute cardiovascolare.
Riferimento bibliografico
Adebisi YA, Volpe M, George J, Shukri AK, Alshahrani NZ, Capodanno D, Almustafa BA, Polosa R. Smoking, vaping and hypertension: findings from a population-based cross-sectional study in Scotland. Journal of Human Hypertension (2026).



