Catania, 7 aprile 2025 – L’aumento di peso è uno degli effetti collaterali più temuti da chi decide di smettere di fumare. Secondo diverse opinioni dei consumatori e dati preliminari del settore, i prodotti a rischio ridotto – come le sigarette elettroniche – potrebbero rappresentare una valida strategia per contenere il guadagno ponderale dopo la cessazione. Ma cosa ci dice la scienza? Una nuova revisione sistematica condotta dal gruppo di ricercatori del CoEHAR che fanno parte del progetto In Silico e pubblicata su Archives of Medical Research analizza gli effetti della sostituzione delle sigarette tradizionali con le sigarette elettroniche (ENDS) sul peso corporeo.

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  • L’aumento medio di peso dopo un anno dall’interruzione del fumo oscilla tra 4,67 e 4,8 kg, con oltre il 10% degli ex fumatori che accumula più di 10 kg.
  • L’uso esclusivo delle sigarette elettroniche, invece, è associato a un modesto aumento di peso nel lungo periodo, ma quasi nullo o minimo nel breve termine (meno di 6 mesi).
  • L’evidenza, sebbene promettente, non è ancora sufficiente a trarre conclusioni definitive: la revisione sottolinea la necessità di studi clinici più ampi e metodologicamente robusti.

Secondo Giusy Maria Rita La Rosa, autrice della revisione: “Come suggeriscono diversi sondaggi internazionali, i consumatori ritengono che i prodotti a rischio ridotto possano aiutare a gestire l’aumento di peso dopo aver smesso di fumare. Per questo, abbiamo voluto analizzare l’effettivo impatto dell’uso degli ENDS sul peso corporeo di chi riduce o smette di fumare.

La revisione, condotta dal team di InSilico del CoEHAR sotto la guida della Dr.ssa Renée O’Leary, ha incluso nove articoli provenienti da otto studi condotti tra il 2010 e il 2024, tra cui: 5 studi randomizzati controllati (RCT), 2 studi di coorte, 1 studio quasi sperimentale. Quanto alla qualità metodologica: 2 studi sono stati considerati ad alto rischio di bias, 5 con alcune criticità e 1 a basso rischio.

La nostra analisi mostra che sostituire le sigarette tradizionali con quelle elettroniche può influenzare sull’aumento di peso corporeo” – spiega la Dr.ssa Renée O’Leary – “ma l’entità e la direzione di questo impatto variano tra gli studi. Le evidenze finora raccolte non bastano a trarre conclusioni definitive, ma aprono la strada a nuove ricerche su una problematica reale.

I professionisti della salute dovrebbero monitorare i cambiamenti di peso nei pazienti che utilizzano dispositivi a rischio ridotto per smettere di fumare. L’aumento ponderale potrebbe rappresentare un ostacolo alla transizione completa e quindi compromettere il successo a lungo termine. Resta fondamentale comprenderne l’intero spettro di effetti sulla salute, incluso l’impatto sul peso corporeo. Lo studio del CoEHAR rappresenta un primo passo significativo, ma evidenzia anche la necessità di ulteriori approfondimenti per fornire raccomandazioni cliniche sicure ed efficaci.